COSA SONO I CHAKRA.

Molta è la letteratura sui chakra; qui infatti vorrei fornirvi dati un pò diversi dai soliti conosciuti, esaminare alcuni aspetti particolari.
Confrontando le diverse scuole e pratiche riguardo i Chakra, troviamo corrispondenze che possono essere “diverse”e confrontando vari testi si possono trovare contraddizioni che sono solo apparenti per chi ha poca conoscenza delle energie sottili, come affermano molti Lama tibetani.I chakra, dal sanscrito”ruota”, “vortice”,”cerchio”, sono centri della struttura dinamica ed energetica del corpo umano, nei quali si accumula il prana o energia vitale e dai quali, a sua volta, esso si irradia attraverso “i canali” in tutto l’organismo. I chakra, centri di energia all’interno del corpo, sono connessi con il sistema immunitario e svolgono un ruolo fondamentale nell’incremento o nel calo dei vari stati emozionali all’interno della nostra mente. Ciascun chakra è raffigurato come un fiore di loto che si apre e si chiude, con un certo numero di petali e di un preciso colore. In realtà i chakra non sono come vengono raffigurati. Tali immagini, dice Wangyal, sono solo un aiuto simbolico per la mente, come una mappa,che viene utilizzata per aiutarci a concentrare l’attenzione della mente sul chakra e sull’energia presente in quel determinato chakra.
Le varie immagini del loto, per esempio, “suggeriscono che l’energia intorno ad un chakra si espande e si contrae come l’aprirsi e il chiudersi di un fiore”.
“Ogni chakra dà sensazioni diverse e queste differenze sono rappresentate da vari colori; esperienze di variazioni di concentrazione e complessità dell’energia nei vari chakra sono invece rappresentate dai diversi numeri di petali. Queste Metafore visuali costituiscono il linguaggio usato per articolare le esperienze dei centri energetici del corpo.
I chakra principali si trovano lungo il Canale Centrale, identificato come colonna vertebrale,Sushumna in sanscrito, in corrispondenza del perineo, organo sessuale, ombelico, cuore, gola, testa, in cui i due Canali Laterali si avvolgono intorno al Canale Centrale stesso, formando i cosiddetti “nodi energetici” che ostruiscono il flusso della sottile energia all’interno del Canale Centrale.
Come detto già all’inizio di questo articolo, a seconda dei sistemi di scuola i chakra principali maggiormente conosciuti in Occidente sono 5 o 7 e sono quelli che si trovano appunto lungo il Canale Centrale e chiamati “Raja Chakra”, i chakra regali del nostro corpo, ma oltre a questi ne esistono altri disposti in diverse parti del corpo e detti”i chakra guerrieri”,i “Vira Chakra”.
I chakra guerrieri sono posti nelle dita dei piedi, al centro delle piante dei piedi,nelle caviglie,nei polpacci,nelle ginocchia,nelle cosce,nelle articolazioni delle anche,sotto le ascelle,nelle spalle,nei gomiti, negli avambracci,nei polsi,al centro del palmo delle mani,nelle dita delle mani,nelle protuberanze dietro alle orecchie,sotto e sopra il naso,sulla linea sopraccigliare.Vi sono poi due chakra guerrieri importanti che si trovano alla destra e alla sinistra dell’ombelico a difendere il chakra dell’ombelico, Manipura Chakra.
Nei chakra si intersecano e diramano i Canali Sottili proprio come i raggi di una ruota; sono centri che vengono alimentati dal Canale Destro( in sanscrito pingala nadi) e dal Canale Sinistro( in sanscrito ida nadi) e hanno la funzione di accumulare e trasformare il Prana o Chi ricevuto e di irradiarlo e distribuirlo, proprio come una centrale elettrica,attraverso molti canali sottili in tutto l’organismo umano.I chakra sono quindi dei punti focali in cui le forze psichiche e le funzioni corporee si incontrano, si uniscono e si compenetrano.
La meditazione ha lo scopo di stabilizzare la mente e portare la mente e il prana nel Canale Centrale, piuttosto che la mente sia attirata in un particolare chakra, perché il Canale Centrale è la base energetica della “coscienza innata” e quando ciò avviene ci troviamo in uno stato di “chiara consapevolezza e forte presenza”. Perché? Perché il Canale Centrale è il Canale della NON DUALITA’e rappresenta l’unificazione degli opposti, il superamento del dualismo, per questo molte tecniche tibetane di meditazione e concentrazione mirano a portare la coscienza e l’energia Prana nel Canale centrale.
Sebbene i chakra abbiano i loro corrispettivi organici( plesso solare, cardiaco ecc..)non possono però essere identificati con questi ultimi, in quanto appartengono ad un livello sottile,”eterico”della realtà fenomenica.I testi antichi parlano di 88.000 chakra,praticamente ogni punto del corpo è in grado di captare, modificare e distribuire l’energia.
Riuscire a entrare in contatto con questi centri, riconoscerne le qualità, potenziarne le attività in modo armonico è fondamentale per ottenere un equilibrio sempre maggiore. Per questo i chakra sono chiamati anche “centri di coscienza”. Uno squilibrio a livello di un chakra determinerebbe uno squilibrio di energia negli organi associati generando malattie.
Nel prossimo articolo andremmo ad esaminare i singoli Chakra.
(Bibliografia: “Salute e guarigione nella medicina tibetana”Dott.Luciano Zambotti”; “Suono, Meditazione e Psicoterapia” di Marco Stefanelli)immagine-per-seminari-o-altro

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